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Geni e risposta clinica alla COVID-19

Uno studio recente, condotto su circa un migliaio e mezzo di pazienti COVID-19, ha confermato che i nostri geni influenzano significativamente l'andamento clinico della COVID-19.

I geni influenzano in modo significativo la risposta clinica alla COVID-19

Uno studio recente, condotto su circa un migliaio e mezzo di pazienti COVID-19 nell'ambito di un progetto finanziato dalla Medical Research Agency ha confermato che i nostri geni influenzano significativamente l'andamento clinico della COVID-19. Lo studio è stato condotto sotto la supervisione dell'Università Medica di Bialystok (Polonia) insieme a un partner tecnologico, ImageneMe, l'Istituto di Tubercolosi e Malattie Polmonari di Varsavia, ma il coinvolgimento enorme di diverse decine di centri clinici di tutto il paese è stato particolarmente importante.

Dall'inizio della pandemia di COVID-19 si è cercato di capire perché, anche tra persone della stessa età, alcuni vengono infettati in modo asintomatico e altri devono lottare per la propria vita.
Nell'ambito del progetto "Analysis of the genome of the SARS-CoV-2 virus and the genome of patients with COVID-19 in order to develop a set of genetic markers determining the individual susceptibility to infection with SARS-Cov-2 coronavirus and the severity of COVID-19 course” è stato possibile identificare una variante genetica che aumenta il rischio di decorso grave e morte per la COVID-19. Si stima che questa variante sia presente nel 14 % circa della popolazione polacca, anche se in generale é presente nella popolazione europea con una frequenza di circa il 9%.

Lo studio ha dimostrato che, oltre all'età avanzata e all'obesità, un fattore di rischio molto importante per un decorso grave della COVID-19 è il nostro profilo genetico. Avere una delle versioni del gene localizzato sul cromosoma 3 fa sì che, in caso di infezione da coronavirus, ci siano più del doppio delle probabilità di essere infettati o addirittura di morire per COVID-19.
I risultati di questa scoperta consentono di realizzare un test genetico relativamente semplice (con un grado di difficoltà simile all'attuale test per il SARS-CoV-2) il quale, individuando la variante genetica associata al cromosoma 3, aiuterebbe nella identificazione precoce delle persone a rischio di un rapido e grave decorso della malattia.
I risultati di questa ricerca sono stati presentati dagli autori dello studio in una conferenza stampa presso l'Università di Medicina di Bialystok giovedì 13 gennaio 2022.

Una rapida conferma di questi risultati potrebbe condurre alla introduzione di specifici test PCR, i quali saranno resi ampiamente disponibili per i pazienti, i medici e i centri diagnostici, al fine di identificare le persone a maggior rischio di malattie gravi. Queste persone potrebbero ricevere cure speciali, una maggiore protezione sia preventiva (dosi aggiuntive di vaccinazioni) che medica (nuovi trattamenti diretti contro il SARS-CoV-2).
 

Fonte: Medical University of Bialystok.Genes significantly influence the manner of recovering from COVID-19. An important discovery of the MUB scientists. 13.01.2022