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La sconosciuta della Senna

Nell'atelier Lorenzi di Parigi sapienti artigiani creano busti e statue più o meno nello stesso modo in cui hanno fatto fin dal 1870. Cosa c'entra questo con Resusci Anne, il manichino per imparare la RCP più famoso al mondo?

L'Inconnue de la Seine

Nessuno conosce il suo nome. Non sappiamo nulla della sua età, della sua storia, di come la sua vita l'abbia portata a Parigi e l'abbia lasciata annegare nella Senna. Tuttavia, quando il suo corpo senza vita fu tirato fuori da quelle acque torbide della Senna alla fine del XIX secolo, la ragazza conosciuta per sempre come L'Inconnue de la Seine (la donna sconosciuta della Senna) iniziò una nuova incredibile storia dopo la sua triste morte.
Questo strano secondo capitolo, un poscritto surreale che nessuno avrebbe mai potuto prevedere, alla fine ha contribuito a salvare milioni di vite, anche dopo che la sua venne tragicamente interrotta.
Quello che accadde veramente a L'Inconnue sia prima che dopo il suo fatidico annegamento è oggetto di qualche dibattito, avvolto in una logora e fantasiosa leggenda parigina che racconta di una storia che forse ha ormai più di 150 anni.
L'Inconnue aveva circa 16 anni quando è morta e potrebbe essersi suicidata. Nessuno lo sa per certo, ma non c'erano segni sul suo corpo e molti hanno concluso che si è tolta la vita. Dopo essere stata estratta dalla Senna, venne trasportata all'obitorio di Parigi ed esposta al pubblico accanto ai corpi di altri morti sconosciuti, ai fini dell'identificazione. Allora questa macabra sfilata di cadaveri senza nome era un diversivo popolare. "Non c'è una sola finestra a Parigi che attiri più spettatori di questa", si legge in un resoconto dell’epoca.
Nonostante la folla, però, nessuno riconobbe L'Inconnue o, almeno, nessuno si fece avanti. Tuttavia, anche se potrebbe non essere mai stata identificata dalla folla che era venuta a vedere il suo cadavere, questo non vuol dire che la ragazza sia passata inosservata. Anche nella morte, il suo aspetto sereno faceva “girare la testa”. Una di quelle teste apparteneva a un inserviente dell'obitorio, il quale ne fu talmente colpito da ordinare che le venisse fatto un calco in gesso del volto.

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La sconosciuta della Senna (immagine di pubblico dominio)

La Gioconda annegata

La maschera fu un successo. In poco tempo, l'affascinante e mortale maschera somigliante alla L’Inconnue fu riprodotta in esemplari venduti nei negozi di souvenir di Parigi, poi in Germania e nel resto d'Europa. Ben presto il volto della giovane donna divenne una musa per artisti, romanzieri e poeti, tutti desiderosi di intrecciare identità e storie immaginarie intorno alla donna misteriosa. L'affascinante maschera di questa sconosciuta ragazza morta - descritta dal filosofo e scrittore Albert Camus come la "Gioconda annegata" - divenne un'ambita icona culturale.
Uno dei primi racconti che la vedono protagonista è la novella del 1899 “The Worshipper of the Image” di Richard le Gallienne, che ritrae la maschera come una forza maligna che ammalia e infine distrugge un giovane poeta.

[...] Il volto sorrideva, emanando un senso di grande pace interiore, ma al tempo stesso un'ombra di inganno. Un'altra sua caratteristica: pareva che la donna da un momento all'altro potesse aprire gli occchi. Se distoglievi lo sguardo da lei per un momento e poi tornavi a guardarla, sembrava sorridere tra sé e sé dopo aver aperto gli occhi a tua insaputa, ed averli richiusi appena in tempo. [...]

Altri autori hanno raccontato invece la storia di una innocente giovane donna di campagna che arriva a Parigi, viene sedotta da un ricco amante e poi abbandonata quando rimane incinta. Senza nessuno a cui rivolgersi, si annega nelle acque della Senna.

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La Vierge inconnue, canal de l'Ourcq - Albert Rudomine 1927

Quanti medici, infermieri e altri l’hanno baciata!

Mezzo secolo dopo l'esplosione di fama e fascino, L'Inconnue si è trasformata di nuovo in qualcos'altro, con l'aiuto di un uomo nato decenni dopo la sua morte.
Si chiamava Asmund Laerdal, produttore di giocattoli norvegese di successo. Nel 1958, contattato dal Dottor Peter Safar, che aveva da poco inventato una innovativa tecnica di soccorso per le vittime di arresto cardiaco unendo la respirazione bocca a bocca alle compressioni toraciche, Lærdal realizzò il primo manichino a grandezza naturale per l’insegnamento delle tecniche di rianimazione. Asmund voleva che il suo manichino avesse un aspetto naturale. Inoltre, riteneva che una bambola femminile sarebbe sembrata meno minacciosa per i tirocinanti. Ricordando una maschera appesa alla parete della casa dei suoi nonni vista molti anni prima, decise che l'Inconnue de la Seine sarebbe diventata il volto di Resusci Anne.
Oggi, considerati gli oltre 400 milioni di persone che hanno seguito un corso di rianimazione cardiopolmonare, possiamo quindi dire che il volto dell'Inconnue de la Seine è certamente quello più baciato al mondo.

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Resusci Anne Laerdal (photo credits: Laerdal)


Fonte: Grange J. Resusci Anne and L'Inconnue: The Mona Lisa of the Seine. BBC News. 16 october 2013