USA: David Gorski e la resistenza all'anti-scienza Logo of esanum https://www.esanum.de

USA: David Gorski e la resistenza all'anti-scienza

Il Dr. Gorski è noto per le sue critiche alla 'medicina alternativa', la sua ferma opposizione al movimento no-vax e il suo impegno sul web per contrastare la disinformazione che riguarda argomenti medici e scientifici.

In America, i medici respingono l'assalto al metodo scientifico

David Gorski è professore di oncologia chirurgica, specializzato in cancro al seno. Forte sostenitore della medicina basata sull'evidenza, è noto per le sue critiche alla 'medicina alternativa', la sua ferma opposizione al movimento no-vax e il suo impegno sul web per contrastare la disinformazione che riguarda argomenti medici e scientifici. E questa attività ha attirato l’odio di gruppi anti-scienza.

Articolo tradotto dall'originale in inglese

The esanum Global Series è una raccolta di articoli scritti dalle redazioni di esanum in lingua tedesca, italiana, inglese e francese. Un approfondimento per fornire una prospettiva globale su questioni e storie contemporanee che hanno un impatto sulla vita dei medici. Nella nostra prima serie, "Medici sui social media, la prima linea digitale", intervistiamo medici il cui lavoro quotidiano, l'attivismo o la presenza sui social media, hanno scatenato reazioni all'interno delle comunità professionali, sulle piattaforme mediatiche e oltre. Solidarietà, molestie, fama e minacce, le storie umane dietro le polemiche online sono al centro di questa serie di interviste.

Dal blog ai tweet, la partita continua

David Gorski è professore di oncologia chirurgica alla Wayne State University (Detroit, Michigan), specializzato in cancro al seno. I suoi interessi di ricerca includono il ruolo dei recettori del glutammato nella crescita del cancro al seno e nelle metastasi. È anche interessato ai problemi di sovradiagnosi e sovratrattamento del cancro al seno. Alcuni dei suoi lavori sono stati pubblicati in riviste prestigiose come Nature, Cancer Research, Blood o Nature Reviews Cancer. Nel 2007 è stato premiato dall'American Society of Clinical Oncology per la sua ricerca clinica. Forte sostenitore della medicina basata sull'evidenza, il Dottor Gorski è noto per le sue critiche alla medicina alternativa e ai suoi promotori. È uno strenuo oppositore del movimento no-vax.
Dalla fine degli anni '90, è impegnato in forum di discussione su Internet. Inizialmente, il suo impegno sul si concentrava sui negazionisti dell'Olocausto. Col passare del tempo il Dottor Gorski si rese conto rapidamente della diffusione di false informazioni mediche online. Con il nickname "Orac", dal 2004, attraverso il suo blog Respectful Insolence (1) sta denunciando le bufale sulla scienza. Nel 2008, con il suo vero nome, ha partecipato alla creazione del sito web Science-Based Medicine (2), di cui ora è caporedattore.
In quanto sostenitore del metodo scientifico, dei fatti e delle evidenze, è regolarmente attaccato da uno spettro che comprende no-vax, "ciarlatani", neonazisti e oltre. Le tattiche diffamatorie contro di lui hanno incluso articoli con accuse di pedofilia, minacce legali, disinformazione sui conflitti di interesse, o tentativi di ottenere il suo licenziamento da vari posti di lavoro. Gli attacchi contro il Dr. Gorski sono raddoppiati nel 2016, quando ha criticato il film Vaxxed. Il suo regista, Andrew Wakefield, è un ex chirurgo e ricercatore britannico, e autore di uno studio fraudolento pubblicato su The Lancet nel 1998 che stabiliva una relazione causale tra il vaccino morbillo-parotite-rosolia e ciò che Wakefield chiamava "enterocolite autistica". Lo studio fu ritrattato e Wakefield fu bandito dalla pratica medica.

Le parole del Dr. Gorski

Lei usa molto Twitter. Quando ha iniziato, e cosa l'ha spinta ad usarlo?

Penso di aver iniziato ad usarlo sette o otto anni fa. Non ricordo esattamente. Man mano che ho iniziato a prenderci confidenza, mi è risultato sempre più spontaneo usarlo.

Twitter all'inizio lo usava per divertimento, per condividere conoscenze mediche, o per prendere posizione sui no-vax?

Tutte queste cose insieme. Era come una sorta di estensione del blog, cosa comune a molte persone hanno iniziato con Twitter. Ormai ci sono alcuni giorni in cui non uso quasi per niente Twitter e altri in cui potrei fare anche cinquanta tweet o più. In media, sono circa venti tweet al giorno.

Ha molti "haters" su Twitter?

Sì, ma una cosa buona dei filtri di qualità di Twitter è che se ne alzi abbastanza il livello, non leggi quasi mai molti degli haters perché non ricevi notifiche per molti dei loro tag o delle loro risposte. Molti di loro tendono a non fornire un numero di telefono, un profilo completo, o una foto, lasciando quella che era nota come "la foto dell’uovo", la vecchia immagine predefinita di Twitter. Ho molti haters, ma non ne leggo molti a meno che non lo voglia.

Sa quante persone ha bloccato su Twitter?

Sono sicuro che sono più di mille, ma si tratta di un numero cumulativo, il totale di tutti gli anni, quindi ogni anno non ne blocco poi tanti. Ultimamente sto bloccando di più perché ho meno tolleranza per i troll rispetto a prima. Ho anche più follower di prima, e in proporzione potrei aver mantenuto la stessa percentuale di troll sul totale dei follower. Tuttavia, in questo ultimo periodo la una miccia è più corta quando si tratta di bloccare.

A volte cerca di discutere o di impegnarsi in un confronto con i "troll"?

Occasionalmente. Dipende dal mio umore e da quanto sono troll. Ci sono alcuni troll che si vede da un solo tweet che non meritano alcuna attenzione e li blocco. Poi ci sono altri a cui potrei rispondere. Ma se passassi tutto il mio tempo a rispondere ai troll, allora non posterei mai nulla di originale.

Molestie, diffamazione e intimidazione: la strategia anti-scienza

Su Twitter ci sono state campagne orchestrate contro di lei?

Sicuramente. È successo anche prima che scrivessi molto su Twitter. Ho subito campagne orchestrate contro di me anche solo per il mio lavoro sul blog. Per esempio, già nel 2010, quando usavo raramente Twitter. Un gruppo di attivisti no-vax ha cercato di farmi licenziare dalla mia università; mandando email e chiamando il consiglio di amministrazione per un conflitto di interessi inesistente e fasullo che pensavano di aver trovato nei miei riguardi.

Come ha reagito?

Non ero felice della situazione, ma fortunatamente il decano e il mio presidente di dipartimento mi hanno sostenuto.  Mi ha causato un po' di costernazione all'epoca perché era la prima volta che puntavano in modo così massiccio contro il mio lavoro. Prima di allora mi erano successe cose simili in cui un qualche no-vax mandava email o chiamava l'ufficio del mio capo.

Ha avuto la possibilità di presentare una denuncia all'epoca?

Cosa si può fare? Questa è materia da primo emendamento, una questione di libertà di parola. Loro [i molestatori] non la considerano una molestia e non c'è davvero nulla che io possa fare. Non avrebbe senso sporgere denuncia a meno che non ci siano minacce di violenza.

Queste situazioni l'hanno colpita emotivamente?

All’inizio ero più facilmente impressionabile, diciamo così.  Da allora, visto che è successo più e più volte, ci ho fatto il callo.

Direbbe che questi attacchi e campagne provengano soprattutto dai no-vax o ha altri nemici?

Il primo che si è lamentato con me o con il mio capo è stato in realtà un ciarlatano che scrive di cancro (3), tal William P O'Neill intorno al 2005. Ha inviato per e-mail minacce legali al mio reparto, al responsabile del dipartimento e al direttore del Cancer Institute of New Jersey, dove lavoravo all'epoca. Era il capo di un cosiddetto “Canadian Cancer Research Group”. Questo primo episodio è accaduto solo pochi mesi dopo che ho iniziato a scrivere sul mio primo blog.

Perché l’attaccava?

Una cosa ridicola! Non avevo scritto di lui. avevo solo citato qualcun altro che aveva scritto su di lui, ed era una citazione abbastanza breve.

I rischi dell'escalation di violenza

La preoccupa la possibilità di subire violenze fisiche?

Le minacce di violenza fisica non sono comuni, ma non sono inesistenti. Non sono così in alto nella "catena alimentare", quindi non me ne preoccupo molto. Non sono come, per esempio, Peter Hotez, un pediatra, ricercatore sui vaccini e decano della Scuola Nazionale di Medicina Tropicale al Baylor College of Medicine. Si è speso molto contro il movimento no-vax e i negazionisti del COVID-19. Ha subito molti attacchi da parte dei no-vax, dei no-maski e dell'intero ecosistema cospirativo di destra. Recentemente ci sono state campagne orchestrate contro di lui su Fox News. Gli attacchi da parte di gruppi marginali e ciarlatani sono una cosa, ma quando qualcuno come Tucker Carlson ti sta alle costole su Fox News, è un livello completamente diverso.

Ha mai dovuto prendere misure precauzionali per lei o per la sua famiglia?

In un'occasione, due anni e mezzo fa, ero ad una conferenza a San Diego. SI parlava dei dubbi sui vaccini e del movimento no-vax. Tra le altre persone del gruppo c'era Richard Pan, un senatore statale della California e pediatra. Lui è molto pro-vaccino ed è uno dei due senatori che hanno introdotto il Senate Bill No. 277 (SB-277) nel 2015, che è una legge che ha eliminato le esenzioni di credo finalizzate ad evitare gli obblighi di vaccinazione previsti per l'ingresso nelle scuole e negli asili in California. Prima di quella legge si poteva rifiutare di far vaccinare il proprio figlio sulla base di convinzioni personali o religiose. Quella legge ha cancellato questa possibilità e ha permesso solo esenzioni per questioni mediche. Eravamo un po' preoccupati di essere dei bersagli. C'era un servizio di sicurezza durante quella conferenza per allontanare chiunque non fosse un partecipante registrato. Per quanto riguarda gli incidenti concreti, il senatore Pan una volta ha avuto a che fare con un no-vax che ha cercato di aggredirlo fisicamente.

C'è stato un impatto sulla sua vita professionale, sociale o anche personale per via di queste situazioni?

Sulla mia vita professionale forse. Se mi avesse fatto questa domanda cinque anni fa, avrei detto sicuramente. E la ragione è che cinque anni fa, c'erano tanta disinformazione e bugie scritte su di me nei social media, siti web e blog. Se aveste cercato il mio nome su Google nel 2016 avreste trovato un sacco di cose orribili scritte su di me. All'epoca scherzavo sul fatto che se avessi mai perso il mio lavoro e avessi avuto bisogno di trovarne un altro, sarei stato nei guai perché quando un'azienda vuole assumere al giorno d'oggi cerca il tuo nome su Google, specialmente nel mondo accademico. Potremmo provare a valutare se le campagne diffamatorie hanno avuto successo o meno, ma Google ha sempre più stretto la morsa su molti siti web che promuovono teorie di cospirazione e disinformazione. Molti degli articoli odiosi su di me, anche se esistono ancora, non compaiono più nelle prime pagine delle ricerche su Google.

Nonostante tutto questo, piattaforme come Twitter sono ancora un metodo valido per informare ed educare le persone su questioni mediche?

Penso che a volte funzioni. In questo periodo tendo a farlo di più perché mi piace. Ci sono momenti in cui sono sul punto di andarmene, forse non cancellando il mio account Twitter come alcune persone hanno fatto, ma semplicemente smettendo di postare. Eppure in qualche modo torno sempre sui miei passi, il che mi fa domandare se sia vero quello che la gente dice, che i social media sono un po' una droga che dà dipendenza.

Ogni contesto è diverso per i medici che fanno attività sul web

Forte di queste esperienze, darebbe qualche consiglio ai suoi colleghi europei, specialmente perché sempre più medici si impegnano con Twitter o gestiscono blog medici?

Bisogna tenere a mente che ho subito numerose azioni legali. Mi è stato chiesto di cancellare i miei articoli, una volta sono stato anche citato per diffamazione. Dite quello che volete sugli Stati Uniti e su alcuni svantaggi di questo contesto, ma il primo emendamento rende davvero molto difficile per chiunque citarmi in giudizio per diffamazione e vincere la causa, soprattutto se la persona di cui ho scritto è un personaggio pubblico. Quando questi gruppi minacciano di farmi causa, stanno cercando di intimidirmi. O quando fanno causa, stanno cercando di farmi spendere dei soldi. La causa verrà respinta alla fine, ma dovrò spendere soldi in avvocati prima che accada.
Il problema in Europa è che non ci sono le stesse protezioni della legge in materia di diffamazione, che il primo emendamento mi fornisce qui negli Stati Uniti. Ricordo che più di vent'anni fa David Irving, un negazionista dell'Olocausto, fece una causa per diffamazione contro Deborah Lipstadt. La Lipstadt in pratica scrisse in uno dei suoi libri che Irving era un negazionista dell'Olocausto, e questo fu dichiarato con copiosa documentazione. Ma lui le fece causa nel Regno Unito, dove fondamentalmente l'onere della prova non è a carico della persona che fa causa perchè dimostri che ciò che è stato scritto è falso, ma sulla persona che viene citata in giudizio, che deve confermare che ciò che è stato scritto è vero.  In ogni caso, la maggior parte delle leggi europee sulla diffamazione sono molto meno amichevoli per chi viene denunciato rispetto a quelle statunitensi. Se vivessi nel Regno Unito o in Europa, non so se potrei fare quello che faccio. Potrei rinunciare, perché il rischio legale diventa troppo alto.
Se vivi in Europa, devi stare attento a quello che dici molto più di me. Una causa legale è un grosso problema. Se fossi stato un giovane medico di vent’anni, che fa la sua scuola di specializzazione e che inizia a lavorare all’inizio dei trent’anni, una causa legale sarebbe stata potenzialmente devastante rispetto ad ora. Questo è quello che direi ai miei colleghi europei. A quelli negli Stati Uniti, suggerirei di essere consapevoli del potenziale di molestie, e delle occasionali minacce legali che quasi certamente non andranno da nessuna parte. Anche se ci sono situazioni in Europa come il caso del dottor Raoult in Francia (4), dove le persone che lo hanno criticato hanno subito molti attacchi. In generale, se sei supportato dalla scienza e dai fatti, e se sei appassionato, ti dico di farlo.
In altri casi i problemi potrebbero non essere legati alla questione della diffamazione. Ho scritto una volta (5) sul caso di alcuni medici francesi che, uniti in un gruppo chiamato FakeMed, criticavano l'omeopatia. Non è stata una denuncia per diffamazione a causare loro dei problemi. I medici omeopati si sono lamentati con l’ordine dei medici per un presunto "comportamento non professionale", dato che non si dovrebbero criticare i propri colleghi medici. Tuttavia, è molto difficile essere radiati dall’ordine dei medici e perdere l’abilitazione sia nel contesto francese sia in quello statunitense. Qui, negli Stati Uniti, un medico dovrebbe avere un problema di abuso di sostanze, o aver molestato sessualmente un paziente, o avere una lunga storia di danni causati ai pazienti per errori nella gestione delle cure ai pazienti. Sfortunatamente, le commissioni mediche statali sono riluttanti a far rispettare uno standard di cura, e la cura devono essere davvero pessime prima che agiscano. Questi sarebbero alcuni casi eclatanti che possono portare alla perdita dell’abilitazione.

Il potere delle parole

Esistono anche situazioni in cui alcuni medici vengono denunciati a causa del loro linguaggio o dello stile che usano nella loro attività su Twitter. Alcuni medici insultano o usano un linguaggio aggressivo nelle loro risposte ai critici o ai troll.

Penso che l'uso improprio del linguaggio sui social dia carburante ai tuoi troll e possa allontanare le persone che potrebbero essere dalla tua parte. Lo stile con cui ti esprimi è importante. A volte comunico nel modo in cui parlo e a volte no. Sono abbastanza informale su Twitter, ma seguo la regola di non dire cose che mi metterebbero in imbarazzo se il mio capo o uno dei miei capi le leggesse. E c'è anche la questione delle minacce agli utenti in queste piattaforme. Questa è una delle ragioni per cui ho seguito il Dottor Raoult, semplicemente osservando come minacciava continuamente le persone su Twitter.

Tra gli insulti e le minacce che riceve, cosa la colpisce di più? Sono gli attacchi a lei, alla sua famiglia, alla sua religione?

Se hai intenzione di fare su Twitter quello che faccio io, allora devi avere una pellaccia dura. Comunque, alla fine, se si tratta di qualcuno che non conosco, o che non seguo, o che è solo un account anonimo, non mi interessa. Potrebbe essere un bot per quanto ne so. Per quanto riguarda ciò che mi fa arrabbiare di tutto questo, non credo che sarebbe saggio dire pubblicamente quali tipi di cose potrebbero darmi fastidio o farmi arrabbiare.

Le (potenziali) tempeste che ci aspettano

Pensa che il movimento no-vax potrebbe diventare sempre più violento o alla fine si calmerà?

Sorprende che non ci sia stata molta, se non nessuna violenza da parte del movimento no-vax per almeno sei anni. Tuttavia, il crescente allineamento tra i no-vax e alcuni gruppi di estrema destra mi preoccupa. Ho scritto una serie di post nel blog Respectful Insolence sulla retorica violenta del movimento no-vax, portando degli esempi. Mi chiedo se uno di questi giorni qualcuno di quel movimento, o un gruppo, diventerà violento.
Alcuni episodi hanno già avuto luogo. Uno dei loro seguaci ha aggredito fisicamente il Dr. Richard Pan, fortunatamente senza conseguenze. C'è stata una donna che ha gettato sangue mestruale contro i legislatori in California quando stavano approvando la SB-277. Ma fino ad oggi non c'è stata nessun episodio di violenza che abbia portato ala morte di qualcuno. Se analizzate la retorica, era diventata sempre più violenta nei sei anni prima della pandemia. C'è il caso di Del Bigtree (6), che è diventato un no-vax piuttosto famoso negli Stati Uniti. In un’occasione ha fatto un appello pubbico alla "gente del secondo emendamento" - "Cosa state aspettando?", ha chiesto, sottintendendo che potesse essere il momento di usare le loro armi. In un altro episodio stava partecipando ad un evento di raccolta fondi in Michigan con un gruppo no-vax locale, dove ha continuato a parlare di come dovranno "morire per la libertà", ma nel contesto di resistere all’obbligo dei vaccini.

Negli USA ci sono anche allusioni storiche, come l'uso della Stella di David?

La prima volta che l'ho vista usare è stato circa sei anni fa, da un no-vax americano, nel contesto della legislazione SB-277. Poi è andato scemando. Non è una cosa nuova. Questa abitudine ha ripreso a decollare durante la promozione del vaccino COVID-19.

Le succede di interagire online con medici che possono avere idee molto diverse sui vaccini?

Sì, a volte lo faccio. Recentemente ho avuto uno scambio con un cosiddetto cardiologo che basa le sue cure su elementi “naturali”, il dottor Joel Kahn, che è piuttosto famoso e viene soprannominato "il cardiologo olistico d'America". Qualcuno mi ha fatto notare che aveva diffuso teorie di cospirazione e disinformazione no-vax sui vaccini COVID-19. Così, ho scritto un paio di post e ho twittato su questo. Ha cercato di impegnarsi, discutendo e sollevando preoccupazioni. Ho spiegato le mie tesi e le mie analisi precedenti sulle sue affermazioni e gli ho inviato documentazione e risorse per approfondire. Ho solo ottenuto scuse per non aver letto i materiali e gli studi che ho fornito. Poi un altro medico olistico si è unito al dibattito negli ultimi due giorni, sfidandomi ad andare sul suo podcast e a discutere con il Dr. Kahn. Quindi, sì, succede di tanto in tanto.

 

The esanum Global Series è un lavoro editoriale congiunto dei team di esanum.de, esanum.fr, esanum.it e esanum.com.

Note

1. La mission del blog di Orac inserita nel messaggio di benvenuto dell'ottobre 2017 recita: "Here, I continue my little hobby of critically examining claims made in medical science, analyzing scientific studies in the news (or that just interest me), refuting pseudoscientific claims made by quacks, cranks, and antivaxers and will hopefully continue for another 13 years. Read, explore, and (I hope) learn something and enjoy".
2. Il sito afferma che "Science-Based Medicine is dedicated to evaluating medical treatments and products of interest to the public in a scientific light, and promoting the highest standards and traditions of science in health care. Online information about alternative medicine is overwhelmingly credulous and uncritical, and even mainstream media and some medical schools have bought into the hype and failed to ask the hard questions.We provide a much needed “alternative” perspective — the scientific perspective". Il sito SBM è gestito dalla New England Skeptical Society, un'organizzazione non-profit dedicata alla promozione della scienza e del pensiero critico e finanziata esclusivamente da donazioni individuali.
3. Nel contesto della salute e della medicina, la ciarlataneria è la diffusione di prodotti falsi, non confermati o dubbi per il trattamento delle malattie, il più delle volte per il profitto del promotore.
4. Durante la pandemia di COVID-19, il microbiologo francese Didier Raoult ha scatenato un dibattito divisivo con il suo sostegno all'idrossiclorochina come trattamento, anche se la ricerca globale su questo farmaco ha messo seriamente in dubbio la sua efficacia contro il nuovo coronavirus.
5. La settimana della consapevolezza dell'omeopatia mostra che l'omeopatia è ancora un problema (Science-Based Medicine - 16 aprile 2018).
6. Del Bigtree è un produttore televisivo e cinematografico americano che ha lavorato con Andrew Wakefield al film Vaxxed